giovedì 4 ottobre 2007


venerdì 28 settembre 2007

LONG WALK HOME

I giorni sono passati in fretta qui nella grande mela, credevo di poter fare un sacco di cose ma ce ne erano sempre di nuove che mi si presentavano davanti.
Ho camminato come un matto su e giu' per Manatthan, la metro la usavo solo come mezzo per rincasare alla sera. E' troppo bello anche il semplice camminare a caso per le strade di questa citta', con i grattacieli che ti avvolgono e lo slalom tra le persone che affollano le strade. Ho passeggiato per l'immenso Central Park, mangiando hot dog presi dai mitici baracchini ambulanti parcheggiati ad ogni angolo, e mi sono gettato nel caotico traffico di Time Square per poi raggiungere, attraverso il pittoresco Greenwich Village, le sponde dell'Hudson seduto a contemplare Brooklyn e il suo mitico ponte. Avrei voluto avere piu' giorni, c'erano un sacco di cose da fare o vedere: un solo museo, il MOMA, mi ha davvero entusiasmato, ma ce ne sarebbero stati altri 3 o 4 di musei da visitare.
Che dire poi del New Jersey, terra natia del mito Bruce, dove sarei voluto andare in pellegrinaggio sotto le precise indicazioni via sms del mio fratellone...non c'era il tempo, ma in compenso ho dormito per strada giovedi notte assicurandomi cosi un posto in 3a fila per lo spettacolo gratuito del Boss al Rockfeller Center Plaza. Una figata, tra l'altro ha pure suonato My Hometown...Bruce, New York, l'alba...insomma, davvero una grande emozione!!
(Per il video dello spettacolo:


http://tv.repubblica.it/multimedia/home/1178758?ref=hpmm

dove tra il minuto 1.03 e il min 1.06 mi si vede chiaramente!!!)

Domani provo a fare visita alla mia casa natia, a Flushing, nel Queens, ma non so se avro' tempo. L'aereo mi aspetta alle 17.30 e, come in ogni grande citta', ci vuole un po' per raggiungere l'aereoporto. Come spesso mi e' capitato durante questo giro del mondo, parto con un sacco di bei ricordi e con un sacco di ragioni per tornare...

Sono quindi giunto alla fine di questo lungo viaggio, spero che le descrizioni dei posti e delle emozioni che abbiamo vissuto vi abbiano reso un po' partecipi delle nostre avventure, a me personalmente faceva molto piacere trovare i commenti di chi mi seguiva, soprattutto dei due Alessandro, che con le loro cazzate hanno reso forse un po' meno noioso questo blog. Soprattutto Ale Drugo, che dall'Italia ha costantemente tenuto aggiornato l'aspetto esteriore di questa pagina...cio' che vedete e' soprattutto opera sua (compresa la foto del tizio in mimetica che dorme sul divano che nn so dove l'abbia rimediata!!!).

Ecco, siamo ai saluti finali, forse scrivero' qualcosa a Londra dove ho 12 ore di attesa prima del volo per l'Italia ma non so.....

grazie a tutti ancora,

"STAY HUNGRY, STAY ALIVE"

martedì 25 settembre 2007

NEW YORK, 17 ANNI DOPO....

Il mio soggiorno a Boston si e' concluso ieri. La citta' ormai la conoscevo a memoria e con i ragazzi dell'ostello si era creato un bel gruppo. Abbiiamo visitato musei e altri posti durante il giorno mentre la sera era dedicata a trovare i locali dove la birra veniva venduta al prezzo piu' economico. Una sera abbiamo trovato un posto dove, una volta pagato l'ingresso, ti potevi comprare la birra a 1,5$ a bottiglia...si e' brindato abbastanza quella sera.

Come vi dicevo ieri ho salutato i miei amici dell'ostello e dopo aver scambiato le rispettive e-mail (praticamente ho un elenco telefonico di indirizzi...) ho preso l'aautobus di una economicissima linea cinese con destinazione New York City. 4 ore di viaggio con una sosta in mezzo, un incidente sfiorato per un pelo all'ingresso della Grande Mela, alla fine sono stato sbarcato nel cuore di Chinatown. Qui ho realizzato di aver commesso un errore nel non procurarmi alcuna piantina di NY, tantomeno della metro...per fortuna in mio soccorso e' apparso un piccolo uomo, uno gnomo, di origini cinesi (ha detto di essermi stato mandato da via Calfura...) che mi ha gentilmente aiutato a prendere confidenza con la metro e a trovare la strada per raggiungere Angela, la mia cugina americana che vive qui con suo marito e la sua mitica figlia di 6 mesi, Camilla. Erano 17 anni che non mettevo piede nella mia citta' natale e ora che ci penso credo proprio che sia stata l'estate in cui conobbi il Drugo...cavolo, ne e' passato di tempo...17 anni...

Vabbe', a parte questo momento di ricordi, ora mi attende la mia ultima settimana di viaggio: la passero' in giro per NY, a vivere un po' il suo tipico caos probabilmente da un'altra prospettiva, visto che dall'ultima volta sono passati cosi tanti anni. Tutto cio' in attesa di venerdi mattina, quando al Rock Feller Center Plaza, Dio Bruce suonera' gratuitamente e presentera' il suo nuovo album "Magic". L'appuntamento con l'evento e' alle 7 di mattina, vedro' di recarmi in loco con adeguato anticipo per essera in prima linea!!!! Ora vi lascio, trovo un book store dove procurarmi una guida e poi mi tuffo nelle strade New Yorkesi...


"...When I'm out in the street, girl
Well, I never feel alone
When I'm out in the street, girl
In the crowd I feel at home
The black and whites they cruise by
And they watch us from the corner of their eye

But there ain't no doubt girl, down here
We ain't gonna take what they're handing out
When I'm out in the street
I walk the way I wanna walk
When I'm out in the street
I talk the way I wanna talk
Baby, out in the street I don't feel sad or blue
Baby, out in the street I'll be waiting for you..."

giovedì 20 settembre 2007

RITORNO NEGLI STATES

Grazie ai 10 minuti gentilmente offerti dal gestore dell'ostello (soprannominato "L'uomo senza collo" perche' in effetti non ce l'ha...) provo a raccontarvi un po' del mio ritorno negli USA. Dunque, mi sono sparato 7 ore di macchina e 3 sul traghetto da Digby a Saint John e verso le 22.30 di martedi sono arrivato a casa della Marlis, l'amica di mia mamma che mi aveva gia' ospitato quando stavo andando in Canada.
Al confine americano mi hanno dicretamente rotto le palle facendomi una marea di domande idiote su cosa avevo fatto in Thailandia, Singapore etc...alla fine pero' tutto ok.
Mercpledi ho riconsegnato il mezzo, sul conta chilometri era scritta una cifra in miglia: 1304,8 miglia, percorse in una settimana...non male direi!! Sono cosi tornato a viaggiare in autobus, e come vi ho gia' detto, ora sono a Boston. Dovro' comunque cercarmi una sistemazione per sabato e domanica notte perche' a quanto pare qui e' tutto prenotato, anche se l'uomo senza collo secondo me nasconde qualcosa (oltre al collo ovviamente)...sul sito internet era scritto che l'ostello costava 30$ a notte, io ne ho pagati 40 la prima e 35 per le due successive....un po' strano...Oggi sono stato in giro con i miei due compagni di stanza, un australiano e un messicano e sta sera per cena ci spariamo la mitica zuppa tipica di Boston, la New England Clam Chowder. Poi come al solito qualche birretta qua e la'...SALUTE!!!

mercoledì 19 settembre 2007

IN GIRO PER LA NOVA SCOTIA

Eccomi qui, finalmente!!! Dopo tre giorni sono riuscito a trovare una postazione, precisamente nel Backpackers Hostel di Boston, che assomiglia un po' ad un Hotel normale per il prezzo (40$ a notte!!!) e ad un lager nazista per il propriatario e le sue regole del cazzo ("Fai il letto subito", "in cucina non si puo' cucinare"...,"internet lo puoi usare solo per 10 min"). Comunque e' la sistemazione che ho rimediato il piu' vicino al centro, il mio ex compagno di viaggio mi aveva trovato un'altra sistemazione piu' economica ma era un po' lontana...anche se penso che ci daro' un oocchio domani, magari non e' poi cosi distante.

Ad ogni modo, vi racconto il mio giro in Nova Scotia. Dopo aver salutato gli amici dell'ostello mi sono fatto un po' di costa a sud di Halifax e mi sono fermato a Lunenbourg, un paese che era segnato nella guida ma che alla fine non era nulla di speciale. Poi mi sono lanciato sulla strada, tagliando la penisola da est a ovest in direzione di Digby. Da qui mi sono diretto a sud, lungo il Digby Neck, una sottile striscia di terra che termina con 2 isole, Long Island e Brier Island. La mia meta era proprio quest'ultima ma ci sono arrivato verso le 20 perche' c'erano 2 traghetti da prendere per arrivarci e questo ti fa perdere un po' di tempo.
La sorpresa e' stato il io ingresso all'ostello. Cazzo sembrava uno chalet di montagna, tutto pulitissimo e con alcuni degli ospiti intenti a preparare la cena. Mi hanno gentilmente invitato e io ho naturalmente accettato visto che ero leggermente affamato!!! Poi chiacchere, racconti e consigli per gli spostamenti di chi proviene dai posti dagli altri visitati. L'ora della ritirata e' avvenuta alle 23, presto in effetti, ma nell'isola non c'e' praticamente nulla e la popolazione ammonta, forse, a 200 abitanti.
Sveglia puntata alle 6.30, quando mi sono svegliato sono andato a fare una passeggiata lungo la costa, e qui e' stato eccezionale. Camminando lungo la strada con un pescatore e il suo terranova mi sono ritrovato immerso nella nebbia con pescherecci che uscivano lentamente dealla baia per andare a tirare su le reti. Starei ancora un po' a descrivervi il paesaggio, ma il tizio dell'ostello si e' svegliato e mi ha detto che il tempo e' scaduto....quindi ciao!!!

domenica 16 settembre 2007

2193, GOTTINGEN STREET, HALIFAX


Nonostante il programma fosse di fermarsi solo una notte ad Halifax, alla fine si e' deciso di restare piu' a lungo. Qui infatti ho conosciuto una marea di persone, candesi, scozzesi, australiani

e altra gente da varie parti dell'Europa, e percio' mi sono ritrovato coinvolto nei loro progetti quotidiani. Tra l'altro era pure il week wnd e passarlo ad Halifax devo dire che e' stata una scelta azzeccata! Questo ostello e' veramente mitico, anche la gente che lo frequenta sembra quasi piu' amichevole di quella incontrata in Giappone o alle Hawaii.

Oggi comunque insieme ad altri due ragazzi (Svizzera e Scozia) e una ragazza (Canada) siamo andati ad esplorare un po' della costa a sud della citta'. Cosi ci siamo ritrovati in paesi da 40 abitanti in mezzo a fari e scogliere spettacolari con le onde dell'Atlantico che vi si infrangevano contro.



Per concludere bene la giornata, tramonto della madonna a Peggy's Cove, paese famoso, da sempre, per il faro che svetta sulla costa e da dieci anni per il memoriale costruito a riva in ricordo dell'incidente aereo della Swiss Air dovo sono morte una roba come 220 persone...A parte questi tristi dettagli, lo spettacolo del sole che spariva dietro le onde e' stato veramente bello, tanto che avro' fatto una roba come 40 foto che saranno praticamente tutte uguali: sole e onde, onde e sole!!!

Il mio soggiorno qui ad Halifax e' comunque giunto al termine, domani mattina si parte alla volta di Digby, sulla costa occidentale della Nova Scotia e comincia cosi il mio lento riavvicinamento a New York, dove il 29 mi aspetta il mio aereo di ritorno...ma c'e' ancora un po' di tempo prima di quel giorno!! NOTTE!!

sabato 15 settembre 2007

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